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Saluto del Presidente

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Il saluto del Presidente
Il Sogno… continua

 

Non ci eravamo sbagliati di molto: il sogno, in fondo molto realistico, era quello di mantenere la posizione, di guadagnare esperienza, tanta esperienza in promozione. Se ancora abbiamo davanti a noi, per un altro anno, lo stesso obiettivo, non saprei dirlo, perché, vista la tenacia che abbiamo messo quest'anno nel “difendere”, applicando quella stessa caparbietà a una strategia d'”attacco” potremmo davvero andare già da subito vicino ad altri obiettivi.
Ma, per continuare a fare sogni realistici, credo che la migliore disposizione tattica delle nostre forze sia quella che ci permette di osare un po' più in attacco senza sguarnire la difesa.
Lascio al mister risolvere l'enigma, né io mi sento di quei presidenti che vogliono dettare loro le formazioni al tecnico.
Voglio solamente essere di nuovo di stimolo alla squadra lanciando un incitamento che sento venire, ancora una volta, da tutta Ponte della Pietra e da quanti sono amici della squadra indipendentemente dal fatto di vivere fra di noi.
Sì, è vero, la nostra società si è fatta apprezzare in molte occasioni, ha avuto riconoscimenti per il suo stile anche sui campi più ostili, è stata fatta conoscere dalla stampa con servizi giornalistici giusti e rispettosi. Abbiamo affermato ovunque una dignità di giuoco e di comportamento che ha contribuito a portare, nel campionato di promozione, un tono di confronto fermo e pulito.
Per essere noi stessi fino in fondo, non abbiamo mai rinunciato a dire la nostra, quando occorreva anche con una certa forza, sempre però con le armi della ragioni e mai con sentimenti di rancore.
Ecco, se potessimo trasferire un metodo di lavoro dal terreno del confronto “sociale” a quello necessario per il campionato che sta per cominciare, direi che ne verrebbe fuori un modulo d'attacco dovuto più al ragionamento che all'uso indiscriminato di energie fisiche.
Se abbiamo festeggiato la permanenza in promozione, è stato perché, con la ragione, ci siamo resi conto che quello era il risultato migliore per le nostre energie. Da adesso in poi, utilizzando le energie con maggiore coscienza, ci formeremo la ragione di un obiettivo potenzialmente più alto e sarà questo lo stimolo che trasmetteremo ai ragazzi quando scendono in campo.
I ragazzi sono generosi fino allo spasimo e vorrebbero darci ogni giorno un risultato più ricco. Dobbiamo ringraziarli per l'ardore che mettono nel loro giuoco, così come dobbiamo spingerli a riprendere fiato più spesso, ad aspettare qualche volta il passo falso dell'avversario, a intuire le smagliature nei moduli altrui. Un attacco portato con prudenza non lascia mai tempo né spazio all'avversario per rendersi conto dell'attimo in cui si cambia passo e si prende, diretta, la via della rete. A quel punto, tutti apprezzeranno il ragionamento e lo scatto finale, la moderazione della tattica e la liberazione di un gesto tecnico deciso e improvviso.
Uscendo dalla metafora, questo è il sogno, questa è la realtà dell'anno che abbiamo di fronte, entrambi resi autentici dall'esperienza della stagione trascorsa. Ai traguardi raggiunti fino a un anno fa, ne abbiamo aggiunto un altro che, sebbene possa apparire più modesto degli altri, probabilmente è il più maturo di tutti. Almeno fino a quello che potremo vantare da qui alla fine del campionato 2010-2011.



Fabio Naccazzani



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